Quando è nato il Pd abbiamo creduto che sarebbe stato il giusto intreccio di cultura riformista, democratica e di sinistra ed una speranza per la rinascita della politica in Italia.
Il suo cammino è stato purtroppo rallentato e rischia di essere deviato dalle troppe rivalità e gelosie delle quali i partiti cofondatori non hanno saputo liberarsi appieno.
Quando Ignazio Marino si è candidato alla segreteria abbiamo pensato che non avrebbe avuto la forza e l’esperienza per guidare un partito così rissoso.Poi le sue parole chiare e nette ci hanno convinto a sostenerlo: è un uomo nuovo, propositivo e sicuramente libero dai vincoli e dalle paure del passato.
Ci siamo ritrovati nell’idea di laicità che, da cattolico, ha portato avanti:laicità non è solo trattare laicamente i temi etici, ma considerarli diritti civili che i cittadini devono pretendere e che uno Stato laico e non etico deve poter loro assicurare; laicità come metodo di lavoro: ascoltare, imparare, confrontarsi e poi prendere una decisione a cui tutti si atterranno.
Siamo sicuri che alle primarie il risultato sarà migliore di quello ottenuto nei circoli e soprattutto ci auguriamo che la sua voce venga ascoltata non solo dal partito ma da tutti gli italiani, visto il momento di sopore e grigiore che il paese sta vivendo
Corrado e Carla Melega
Comitato Bologna per Marino
giovedì 22 ottobre 2009
LE SFIDE DEL SISTEMA GIUSTIZIA NEL NUOVO SECOLO
Il Diritto all’entusiasmo e alla speranza: nel nostro Paese il sistema giustizia è divenuto un “carrozzone” malato, una gigantesca motrice che gira troppo spesso a vuoto, da un lato, privando di senso l’attività quotidiana di migliaia di operatori e dall’altro frustando le legittime aspettative di milioni di cittadini coinvolti. Con reazioni quasi umane, da tempo ormai, l’Organismo Giustizia si trascina stancamente avendo abbracciato la logica del “tirare a campare” con conseguente progressivo depauperamento dei valori forti, dei principi che dovrebbero animarlo.
Così, inevitabilmente, privo di forti riferimenti valoriali, il sistema non è stato in grado di difendersi dal ciclone politico-giudiziario berlusconiano: la politica giudiziaria di una intera coalizione, oggi alla guida del Paese, è stata ipotecata perversamente dalle esigenze private di un imputato. Con la tacita, involontaria accondiscendenza di tanti operatori, disillusi da decenni di riforme incompiute. Per questo motivo, oggi, i giovani operatori del Diritto – ricercatori universitari, giovani magistrati e avvocati – hanno il dovere di mettere il proprio entusiasmo e le proprie competenze a disposizione di un grande progetto di riforma del sistema giustizia che, elaborando i tanti, approfonditi, talvolta lungimiranti contributi del passato, sappia interpretare le esigenze sociali e politiche del nuovo secolo. Abbiamo bisogno di iniziare a sognare il Sistema Giustizia dei prossimi cinquant’anni. Abbiamo bisogno di iniziare ad elaboralo. Per fare questo è imprescindibile:
Sgombrare il dibattito dalle patologie, che inquinano il sistema: le leggi ad personam approvate nelle ultime legislature dal centrodestra vanno sottoposte al setaccio e restituite al sistema nelle sole parti di interesse comune.
Riscoprire e divulgare la Cultura Giuridica, lo studio del Diritto e della Politica del Diritto come antidoto alle degenerazioni populiste e come strumento di governo della complessità: soprattutto in campo penale è necessario che la buona politica, la politica progressista si assuma il compito di arginare le attuali insensate derive populiste. La sanzione penale è lo strumento di cui lo Stato dispone per neutralizzare le violazioni più gravi delle norme che disciplinano la convivenza civile. Ed allora, se così è, bisogna rifiutare le sirene del panpenalismo: non ogni forma di rottura delle regole può avere come risposta la sanzione penale. Ciò è non solo ingiusto, ma insostenibile sotto il profilo pratico: non si possono costruire più carceri che ospedali! D’altra parte, bisogna resistere alla tentazione di pensare alla giustizia penale come strumento che deve occuparsi principalmente della “criminalità di strada”. Noi abbiamo il dovere di coltivare un terreno che sia fertile alla comprensione della complessità del vivere sociale: sono numerose e variegate le forme di criminalità. Abbiamo il dovere di chiedere che tutte vengano accertate e sanzionate, diffondendo la consapevolezza che spesso i reati più gravi vengono commessi “non in strada”.
Riempire di contenuti riconoscibili e socialmente giusti le categorie vuote che campeggiano sullo sfondo dell’assurdo dibattito politico in materia di Giustizia. La certezza della pena è valore politico e giuridico solo se non la si agita come slogan buono per ogni stagione. Certezza della pena vuol dire garanzia dell’accertamento e punizione dei colpevoli. Vuol dire lotta contro ogni tipo di impunità. Non vuol dire lotta senza quartiere contro quei benefici penitenziari che sono espressione del principio costituzionale della “finalità rieducativa della pena”. La pena certa deve essere pena giusta, e per essere giusta la pena deve essere idonea a garantire la riqualificazione sociale del reo.
Lottare per reperire maggiori risorse economiche in favore del settore giustizia. Indagare, accertare, garantire, eseguire sono attività costose. La qualità di tali attività dipende anche e soprattutto dalle scelte di distribuzione delle risorse effettuate in sede politica.
Lottare per garantire l’efficienza del sistema giustizia: gli sprechi e le sacche di inefficienza vanno superati sia con le riforme in sede normativa, sia con la diffusione delle buone prassi.
Superare la dialettica Giustizia come servizio – Giustizia come bene in sé. Non vi può essere infatti un buon servizio senza giustizia in sé, né giustizia in sé senza un efficiente servizio. I processi sia penali che civili devono, in primo luogo, costituire il teatro delle garanzie, perché senza un buon accertamento (del reato o del diritto controverso) non può esservi giustizia; d’altra parte l’accertamento che non ha fine non può aspirare alla Giustizia. La ragionevole durata è, quindi, prima di tutto una garanzia di giustizia.
Calibrare un approccio moderno ai problemi giuridici: il sistema giustizia deve iniziare a fare i conti con i numeri. Per questo è necessario promuovere e sostenere progetti di ricerca che si misurino con la statistica giudiziaria.
Garantire l’indipendenza della Magistratura. Solo una magistratura indipendente fare Giustizia.
Riformare il sistema di accesso alla professione d’avvocato, affidandola ad una selezione realmente meritocratica e preceduta da periodi di praticantato realmente formativi e retribuiti.
Salvatore Tesoriero, 28 anni, Avvocato
Comitato Bologna per Marino
Così, inevitabilmente, privo di forti riferimenti valoriali, il sistema non è stato in grado di difendersi dal ciclone politico-giudiziario berlusconiano: la politica giudiziaria di una intera coalizione, oggi alla guida del Paese, è stata ipotecata perversamente dalle esigenze private di un imputato. Con la tacita, involontaria accondiscendenza di tanti operatori, disillusi da decenni di riforme incompiute. Per questo motivo, oggi, i giovani operatori del Diritto – ricercatori universitari, giovani magistrati e avvocati – hanno il dovere di mettere il proprio entusiasmo e le proprie competenze a disposizione di un grande progetto di riforma del sistema giustizia che, elaborando i tanti, approfonditi, talvolta lungimiranti contributi del passato, sappia interpretare le esigenze sociali e politiche del nuovo secolo. Abbiamo bisogno di iniziare a sognare il Sistema Giustizia dei prossimi cinquant’anni. Abbiamo bisogno di iniziare ad elaboralo. Per fare questo è imprescindibile:
Sgombrare il dibattito dalle patologie, che inquinano il sistema: le leggi ad personam approvate nelle ultime legislature dal centrodestra vanno sottoposte al setaccio e restituite al sistema nelle sole parti di interesse comune.
Riscoprire e divulgare la Cultura Giuridica, lo studio del Diritto e della Politica del Diritto come antidoto alle degenerazioni populiste e come strumento di governo della complessità: soprattutto in campo penale è necessario che la buona politica, la politica progressista si assuma il compito di arginare le attuali insensate derive populiste. La sanzione penale è lo strumento di cui lo Stato dispone per neutralizzare le violazioni più gravi delle norme che disciplinano la convivenza civile. Ed allora, se così è, bisogna rifiutare le sirene del panpenalismo: non ogni forma di rottura delle regole può avere come risposta la sanzione penale. Ciò è non solo ingiusto, ma insostenibile sotto il profilo pratico: non si possono costruire più carceri che ospedali! D’altra parte, bisogna resistere alla tentazione di pensare alla giustizia penale come strumento che deve occuparsi principalmente della “criminalità di strada”. Noi abbiamo il dovere di coltivare un terreno che sia fertile alla comprensione della complessità del vivere sociale: sono numerose e variegate le forme di criminalità. Abbiamo il dovere di chiedere che tutte vengano accertate e sanzionate, diffondendo la consapevolezza che spesso i reati più gravi vengono commessi “non in strada”.
Riempire di contenuti riconoscibili e socialmente giusti le categorie vuote che campeggiano sullo sfondo dell’assurdo dibattito politico in materia di Giustizia. La certezza della pena è valore politico e giuridico solo se non la si agita come slogan buono per ogni stagione. Certezza della pena vuol dire garanzia dell’accertamento e punizione dei colpevoli. Vuol dire lotta contro ogni tipo di impunità. Non vuol dire lotta senza quartiere contro quei benefici penitenziari che sono espressione del principio costituzionale della “finalità rieducativa della pena”. La pena certa deve essere pena giusta, e per essere giusta la pena deve essere idonea a garantire la riqualificazione sociale del reo.
Lottare per reperire maggiori risorse economiche in favore del settore giustizia. Indagare, accertare, garantire, eseguire sono attività costose. La qualità di tali attività dipende anche e soprattutto dalle scelte di distribuzione delle risorse effettuate in sede politica.
Lottare per garantire l’efficienza del sistema giustizia: gli sprechi e le sacche di inefficienza vanno superati sia con le riforme in sede normativa, sia con la diffusione delle buone prassi.
Superare la dialettica Giustizia come servizio – Giustizia come bene in sé. Non vi può essere infatti un buon servizio senza giustizia in sé, né giustizia in sé senza un efficiente servizio. I processi sia penali che civili devono, in primo luogo, costituire il teatro delle garanzie, perché senza un buon accertamento (del reato o del diritto controverso) non può esservi giustizia; d’altra parte l’accertamento che non ha fine non può aspirare alla Giustizia. La ragionevole durata è, quindi, prima di tutto una garanzia di giustizia.
Calibrare un approccio moderno ai problemi giuridici: il sistema giustizia deve iniziare a fare i conti con i numeri. Per questo è necessario promuovere e sostenere progetti di ricerca che si misurino con la statistica giudiziaria.
Garantire l’indipendenza della Magistratura. Solo una magistratura indipendente fare Giustizia.
Riformare il sistema di accesso alla professione d’avvocato, affidandola ad una selezione realmente meritocratica e preceduta da periodi di praticantato realmente formativi e retribuiti.
Salvatore Tesoriero, 28 anni, Avvocato
Comitato Bologna per Marino
mercoledì 21 ottobre 2009
Bologna: un quartetto per Marino
Vincenzo Balzani, chimico in odor di Nobel per le nanotecnologie, Corrado Melega, ginecologo, padre “virtuale” di due generazioni di bolognesi, Filippo Taddei, Premio Europeo 2006 per giovani economisti emergenti, Ivano Marescotti, popolarissimo attore romagnolo. Hanno tutti aderito alla mozione di Ignazio Marino e ne sono diventati attivi sostenitori.
Ho fatto loro la stessa domanda: “Perché?”. Eccovi le risposte.
Balzani: “ Ho apprezzato la chiarezza, insolita per un politico, con la quale affronta i problemi. Dice dei si e dei no senza tentennamenti. È contrario al nucleare e basta. Perché pericoloso, perché le scorie, che nessuno sa dove mettere, inquineranno il pianeta per centinaia di migliaia di anni, 20, 30 volte la durata della storia dell’umanità che conosciamo, perché antieconomico, meglio investire quei capitali nelle varie forme di solare, compreso il vento.”
Melega: “ Ho apprezzato la chiarezza….. È un cattolico adulto, affronta con metodo laico tutti i temi dei diritti dell’individuo, dal testamento biologico a quello dei rapporti fra medico e paziente”
Taddei: “Ho apprezzato la chiarezza ….. Ha una visione dell’economia, del lavoro e della redistribuzione della ricchezza rivolta verso il futuro. Chi ha meno di trent’anni sta affrontando un mondo assolutamente diverso da quello che hanno conosciuto i suoi genitori nella seconda metà del secolo scorso, Marino ne tiene conto.”
Marescotti: “Ho apprezzato la chiarezza….. Una telefonata di un suo sostenitore bolognese mi ha fatto riflettere sulla mia decisione di abbandonare il partito. Lo ringrazio, in questi tre mesi sono tornato ad assaporare il gusto del dibattito, dello scambio di idee, mi è tornata la passione e senza passione la politica, per me, non ha sapore, diventa insulsa.”
Quel “sottoMarino” era lo scrivente il quale in questo periodo si è gettato alle spalle la sua fobia per i telefoni ed ha fatto più telefonate per Marino di tutto il resto della sua vita. Se amate la chiarezza, insolita per un politico, sapete già cosa fare domenica prossima.
Paolo Serra
Comitato Bologna per Marino
Ho fatto loro la stessa domanda: “Perché?”. Eccovi le risposte.
Balzani: “ Ho apprezzato la chiarezza, insolita per un politico, con la quale affronta i problemi. Dice dei si e dei no senza tentennamenti. È contrario al nucleare e basta. Perché pericoloso, perché le scorie, che nessuno sa dove mettere, inquineranno il pianeta per centinaia di migliaia di anni, 20, 30 volte la durata della storia dell’umanità che conosciamo, perché antieconomico, meglio investire quei capitali nelle varie forme di solare, compreso il vento.”
Melega: “ Ho apprezzato la chiarezza….. È un cattolico adulto, affronta con metodo laico tutti i temi dei diritti dell’individuo, dal testamento biologico a quello dei rapporti fra medico e paziente”
Taddei: “Ho apprezzato la chiarezza ….. Ha una visione dell’economia, del lavoro e della redistribuzione della ricchezza rivolta verso il futuro. Chi ha meno di trent’anni sta affrontando un mondo assolutamente diverso da quello che hanno conosciuto i suoi genitori nella seconda metà del secolo scorso, Marino ne tiene conto.”
Marescotti: “Ho apprezzato la chiarezza….. Una telefonata di un suo sostenitore bolognese mi ha fatto riflettere sulla mia decisione di abbandonare il partito. Lo ringrazio, in questi tre mesi sono tornato ad assaporare il gusto del dibattito, dello scambio di idee, mi è tornata la passione e senza passione la politica, per me, non ha sapore, diventa insulsa.”
Quel “sottoMarino” era lo scrivente il quale in questo periodo si è gettato alle spalle la sua fobia per i telefoni ed ha fatto più telefonate per Marino di tutto il resto della sua vita. Se amate la chiarezza, insolita per un politico, sapete già cosa fare domenica prossima.
Paolo Serra
Comitato Bologna per Marino
martedì 20 ottobre 2009
23.10 Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni

VERSO LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE
Nelle tue mani - Idee e progetti per il PD e l'Emilia Romagna
THOMAS CASADEI
Candidato alla Segreteria Regionale - Mozione Marino
Venerdì 23 ottobre - ore 18,30
BOLOGNA – Unione PD Quartiere Navile, Via del Battiferro 2
Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni
Introduce e coordina: Antonio Mumolo - Coordinatore comitato Marino - Bologna
Intervengono: Esponenti e Rappresentanti delel Associazioni e del Mondo del Volontariato
Partecipa: Thomas Casadei - Candidato alla segreteria Regionale del PD mozione Marino
A seguire cena di autofinanziamento (vedi volantino allegato) con la partecipazione di
- On. Anna Paola Concia - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Bologna
- On. Sandro Gozi - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Forlì-Cesena
prenotazione obbligatoria email: henrybo@tin.it
23.10 Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni

VERSO LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE
Nelle tue mani
Idee e progetti per il PD e l'Emilia Romagna
THOMAS CASADEI
Candidato alla Segreteria Regionale - Mozione Marino
Venerdì 23 ottobre - ore 18,30
BOLOGNA – Unione PD Quartiere Navile, Via del Battiferro 2
Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni
Introduce e coordina: Antonio Mumolo - Coordinatore comitato Marino - Bologna
Intervengono:
Esponenti e Rappresentanti delel Associazioni e del Mondo del Volontariato
Partecipa: Thomas Casadei - Candidato alla segreteria Regionale del PD mozione Marino
A seguire cena di autofinanziamento (vedi volantino allegato) con la partecipazione di
On. Anna Paola Concia - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Bologna
On. Sandro Gozi - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Forlì-Cesena
prenotazione obbligatoria email: henrybo@tin.it
23.10 Calderino. LA SALUTE DELLA DONNA

VENERDI’ 23 OTTOBRE 2009 Ore 21
CIRCOLO PD di CALDERINO via Lavino n. 60
La Mozione Marino crede fermamente che i Circoli territoriali del PD debbano essere luoghi d’incontro aperti alla popolazione. Con questo spirito vi invitiamo a partecipare numerose e numerosi all’incontro sul tema:
LA SALUTE DELLA DONNA
UN BENE PREZIOSO DA SALVAGUARDARE E DIFENDERE
Ne parliamo con: dott. CORRADO MELEGA
Ginecologo, già Primario del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna
Moderatore GIORGIO MEREU
Referente Mozione Marino per Monte San Pietro
23.10 Le tematiche L.G.B.T. nelle primarie del PD

3D - Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans
PRESENTA:
LE TEMATICHE L.G.B.T.
NELLE PRIMARIE
DEL PARTITO DEMOCRATICO
Venerdì 23 Ottobre 2009
Ore 18.00
Presso LIBRERIA IGOR
Via San Petronio Vecchio 3 – Bologna
...
Ne parliamo con:
On. Paola Concia - Deputata PD - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Bologna 2
Sergio Lo Giudice - Capogruppo PD Comune di Bologna
sabato 17 ottobre 2009
20.10.09 Ma cos'è questa crisi? i cittadini, il lavoro e il Congresso PD
Interverranno:
> Luigi Mariucci per la mozione Bersani
> Federico Mucciarelli della mozione Franceschini
> Filippo Taddei, economista, della mozione Marino
h.21.30
Villa Mazzacorati
Via Murri 99, Bologna
20.10.09 Thomas Casadei incontra studenti, ricercatori e docenti dell'Università di Bologna

THOMAS CASADEI candidato alla segreteria PD Emilia Romagna - mozione Marino
incontra
studenti, ricercatori e docenti
dell'Università di Bologna
20 ottobre 2009 h.10
Circolo PD Belle Arti, via Belle Arti 22, Bologna
Tavola rotonda e dibattito
scuola e formazione, università e ricerca
IL SAPERE COME STRUMENTO DI MOBILITÀ SOCIALE
E DI CRESCITA DI UNA COMUNITÀ
LA SCUOLA COME LUOGO DELLA CITTÀ, DEI GIOVANI
DEGLI ANZIANI, E DEL VOLONTARIATO
Aderisci su Facebook
Info
emiliaromagna.scelogomarino.info
www.thomascasadei.it
info@thomascasadei.it
18.10.09 Biciclettata per Marino e Casadei attraverso Bologna

Dai vari quartieri di Bologna i cortei confluiranno in Piazza Maggiore
Al ritmo dello slogan “Hai voluto le Primarie? Allora pedalare!”, il
comitato Bologna per Marino organizza una biciclettata di sostegno alla
candidatura di Ignazio Marino e di Thomas Casadei alla Segreteria
Nazionale e Regionale del PD alle Primarie del 25 ottobre.
Appuntamento per domenica 18 ottobre: attorno alle ore 16 gruppi di
volontari partiranno dai nove quartieri di Bologna e percorreranno le
strade della città per poi convergere alle 17 in Piazza Maggiore. Un
gazebo col materiale informativo li attenderà infine in via d’Azelio.
I ciclisti, dotati di magliette che sponsorizzano la mozione, porteranno
attraverso la città una testimonianza del loro impegno, cercando di
coinvolgere i cittadini per diffondere fisicamente il messaggio dei
nostri candidati.
Tutta la cittadinanza è invitata ad unirsi ai ciclo-supporter, pedalando
anche solo per un tratto del percorso, o ad incontrarli per conoscere
meglio la mozione Marino-Casadei.
La bicicletta si presta particolarmente bene ad incarnare i valori della
mozione Marino-Casadei: l’attenzione a uno stile di vita e a un modello
di sviluppo basati sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità
sociale, l’enfasi sulla salute e sulle nuove forme di mobilità.
L’invito a “pedalare” in gruppo richiama inoltre il valore della
partecipazione di tutti i cittadini, un loro impegno diretto nello
sforzo d’insieme a riformare la nostra società, un riscoprire il piacere
delle imprese collettive, coltivando la gioiosa speranza che cambiare si
può!
Aderisci su Facebook!
Diverse altre biciclettate sono in programma in tutta la Regione,
calendario e programmi in dettaglio sono consultabili sul sito dedicato:
http://pedalarepermarino.wordpress.com/
martedì 13 ottobre 2009
16.10.09 Nelle tue mani. Bologna: Ambiente, mobilità e territorio

Venerdi 16 ottore alle h.21 presso il Centro Sociale G.Costa, Via Azzogardino 48 si terrà l'evento "Città, mobilità e territorio: SI ai mezzi sostenibili, NO alle infrastrutture obsolete e inquinanti". L'iniziativa fa parte del ciclo di eventi "Nelle tue mani" che da qui alle primarie porterà il candidato segretario Thomas Casadei in tutte le principali città della regione.
Introduce e coordina: Paolo Serra
Intervengono:
> Thomas Casadei, candidato alla Segreteria PD Emilia Romagna - mozione Marino
> Fioretta Gualdi (architetto)
> Salvatore Di Ruzza: Direzione Ferrovie dello Stato
> Sergio Salsedo: Aderente Campagna Stop al Consumo del Territorio
> Pietro Maria Alemagna: Architetto, già presidente INU e presidente della Commissione Edilizia Comune di Bologna
Il volantino (PDF)
martedì 6 ottobre 2009
08.10.09 Dal Congresso alle primarie per costruire il PD
giovedì 1 ottobre 2009
Il riepilogo dei voti a Bologna e Provincia
Nazionale
Voti validi: 10772
Bersani: 6627 61,52%
Franceschini: 3093 28,71%
Marino: 1052 9,77%
Regionale
Voti validi: 10504
Bonaccini: 6051 57,61%
Bastico: 3398 32,35%
Casadei: 1055 10,04%
Voti validi: 10772
Bersani: 6627 61,52%
Franceschini: 3093 28,71%
Marino: 1052 9,77%
Regionale
Voti validi: 10504
Bonaccini: 6051 57,61%
Bastico: 3398 32,35%
Casadei: 1055 10,04%
Fase II: verso le primarie
Ciao a tutti.
Come ormai saprete, e a dispetto di ogni previsione, ce l’abbiamo fatta.
Ignazio Marino e Thomas Casadei parteciperanno alla primarie ed il nostro apporto è stato importantissimo.
Abbiamo ottenuto tra Bologna e provincia (escluso Imola) oltre 1000 voti, abbiamo raggiunto la percentuale di circa il 10% sia per Marino che per Casadei, abbiamo messo in moto energie e contribuito ad una discussione vitale per quello che sarà il Partito Democratico del futuro.
Non avevamo e non abbiamo né mezzi né sponsor; abbiamo raggiunto questi risultati solo grazie all’apporto volontario che ognuno di voi ha dato, con passione e senza risparmiarsi.
La partita più importante è però ancora da giocare.
Il segretario nazionale ed il segretario regionale verranno eletti con le primarie del 25 ottobre e per questo chiedo a tutti un ultimo, importantissimo sforzo.
A breve informerò tutti delle iniziative nazionali e regionali che saranno previste sul territorio bolognese. Ovviamente anche noi possiamo organizzare iniziative locali e tutte le idee sono benvenute.
Nel frattempo ognuno di noi dovrebbe iniziare la sua personale campagna contattando persone ed associazioni con cui ha rapporti per spiegare l’importanza di andare a votare in queste primarie per Marino e Casadei.
Dobbiamo anche presentare, entro l’11 ottobre, le liste dei nostri candidati all’assemblea regionale ed all’assemblea nazionale (organismi che rimarranno in carica sino al prossimo congresso).
Chiedo a tutti coloro che lo desiderano di proporre la propria candidature in una di queste liste, allegando il proprio curriculum e spiegando i motivi della propria candidatura, entro le ore 20 del giorno 4 ottobre (scusate ma i tempi sono strettini).
La sera del 4 manderò a tutti l’elenco delle persone che si sono candidate con i relativi curriculum chiedendovi, se lo ritenete, di esprimere una preferenza per un uomo e una donna, entro il 7 ottobre.
L’8 ottobre manderò a tutti una mail per proporvi una ipotesi di liste redatte dal comitato ristretto provinciale di Bologna, composto da Antonio Mumolo, Filippo Taddei, Jacopo Fiorentino, Paolo Serra, Nunzia Fina, Luca Foresti, Daniela Di Martino, Sandro Gozi e Thomas Casadei e la data per la discussione e approvazione delle liste in una apposita riunione che anticipo sin d’ora si terrà il 9 ottobre alle 18.30 presso il circolo Bolognina Centro in Piazza dell’Unità n. 4.
I criteri per le scelte definitive saranno l’impegno profuso nella campagna, la professionalità ed il curriculum dei candidati, le preferenze ottenute.
E’ prevista la possibilità di inserire nominativi di grande richiamo (tipo Marescotti) da parte del candidato alla segreteria Nazionale e del candidato alla segreteria regionale, laddove queste richieste arrivino entro il giorno in cui il comitato ristretto compone le proposte di liste.
Specifico che, come deciso dal comitato nazionale, l’ultima parola sulle liste sarà dei candidati Marino e Casadei; penso però che questa facoltà dovrà essere utilizzata solo in casi estremi e supportata da più che adeguate motivazioni.
Vi ringrazio ancora, anche a nome di Ignazio Marino e Thomas Casadei per il vostro impegno, senza il quale nulla di ciò che è stato fatto sarebbe stato possibile.
Antonio Mumolo
Come ormai saprete, e a dispetto di ogni previsione, ce l’abbiamo fatta.
Ignazio Marino e Thomas Casadei parteciperanno alla primarie ed il nostro apporto è stato importantissimo.
Abbiamo ottenuto tra Bologna e provincia (escluso Imola) oltre 1000 voti, abbiamo raggiunto la percentuale di circa il 10% sia per Marino che per Casadei, abbiamo messo in moto energie e contribuito ad una discussione vitale per quello che sarà il Partito Democratico del futuro.
Non avevamo e non abbiamo né mezzi né sponsor; abbiamo raggiunto questi risultati solo grazie all’apporto volontario che ognuno di voi ha dato, con passione e senza risparmiarsi.
La partita più importante è però ancora da giocare.
Il segretario nazionale ed il segretario regionale verranno eletti con le primarie del 25 ottobre e per questo chiedo a tutti un ultimo, importantissimo sforzo.
A breve informerò tutti delle iniziative nazionali e regionali che saranno previste sul territorio bolognese. Ovviamente anche noi possiamo organizzare iniziative locali e tutte le idee sono benvenute.
Nel frattempo ognuno di noi dovrebbe iniziare la sua personale campagna contattando persone ed associazioni con cui ha rapporti per spiegare l’importanza di andare a votare in queste primarie per Marino e Casadei.
Dobbiamo anche presentare, entro l’11 ottobre, le liste dei nostri candidati all’assemblea regionale ed all’assemblea nazionale (organismi che rimarranno in carica sino al prossimo congresso).
Chiedo a tutti coloro che lo desiderano di proporre la propria candidature in una di queste liste, allegando il proprio curriculum e spiegando i motivi della propria candidatura, entro le ore 20 del giorno 4 ottobre (scusate ma i tempi sono strettini).
La sera del 4 manderò a tutti l’elenco delle persone che si sono candidate con i relativi curriculum chiedendovi, se lo ritenete, di esprimere una preferenza per un uomo e una donna, entro il 7 ottobre.
L’8 ottobre manderò a tutti una mail per proporvi una ipotesi di liste redatte dal comitato ristretto provinciale di Bologna, composto da Antonio Mumolo, Filippo Taddei, Jacopo Fiorentino, Paolo Serra, Nunzia Fina, Luca Foresti, Daniela Di Martino, Sandro Gozi e Thomas Casadei e la data per la discussione e approvazione delle liste in una apposita riunione che anticipo sin d’ora si terrà il 9 ottobre alle 18.30 presso il circolo Bolognina Centro in Piazza dell’Unità n. 4.
I criteri per le scelte definitive saranno l’impegno profuso nella campagna, la professionalità ed il curriculum dei candidati, le preferenze ottenute.
E’ prevista la possibilità di inserire nominativi di grande richiamo (tipo Marescotti) da parte del candidato alla segreteria Nazionale e del candidato alla segreteria regionale, laddove queste richieste arrivino entro il giorno in cui il comitato ristretto compone le proposte di liste.
Specifico che, come deciso dal comitato nazionale, l’ultima parola sulle liste sarà dei candidati Marino e Casadei; penso però che questa facoltà dovrà essere utilizzata solo in casi estremi e supportata da più che adeguate motivazioni.
Vi ringrazio ancora, anche a nome di Ignazio Marino e Thomas Casadei per il vostro impegno, senza il quale nulla di ciò che è stato fatto sarebbe stato possibile.
Antonio Mumolo
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