domenica 1 novembre 2009

Gli eletti all'assemblea nazionale e regionale

Bologna 1

Nazionale:
1 Antonio Mumolo

Regionale:
1) Nunzia Fina
2) Luca Foresti
3) Monia Negusini

Bologna 2

Nazionale
1) Anna Paola Concia

Regionale:
1) Paolo Serra
2)Erika Ferranti
3)Sergio Salsedo
4)Barbara Leonardi

giovedì 22 ottobre 2009

"Appello al voto" di Corrado Melega

Quando è nato il Pd abbiamo creduto che sarebbe stato il giusto intreccio di cultura riformista, democratica e di sinistra ed una speranza per la rinascita della politica in Italia.
Il suo cammino è stato purtroppo rallentato e rischia di essere deviato dalle troppe rivalità e gelosie delle quali i partiti cofondatori non hanno saputo liberarsi appieno.
Quando Ignazio Marino si è candidato alla segreteria abbiamo pensato che non avrebbe avuto la forza e l’esperienza per guidare un partito così rissoso.Poi le sue parole chiare e nette ci hanno convinto a sostenerlo: è un uomo nuovo, propositivo e sicuramente libero dai vincoli e dalle paure del passato.
Ci siamo ritrovati nell’idea di laicità che, da cattolico, ha portato avanti:laicità non è solo trattare laicamente i temi etici, ma considerarli diritti civili che i cittadini devono pretendere e che uno Stato laico e non etico deve poter loro assicurare; laicità come metodo di lavoro: ascoltare, imparare, confrontarsi e poi prendere una decisione a cui tutti si atterranno.
Siamo sicuri che alle primarie il risultato sarà migliore di quello ottenuto nei circoli e soprattutto ci auguriamo che la sua voce venga ascoltata non solo dal partito ma da tutti gli italiani, visto il momento di sopore e grigiore che il paese sta vivendo

Corrado e Carla Melega
Comitato Bologna per Marino

LE SFIDE DEL SISTEMA GIUSTIZIA NEL NUOVO SECOLO

Il Diritto all’entusiasmo e alla speranza: nel nostro Paese il sistema giustizia è divenuto un “carrozzone” malato, una gigantesca motrice che gira troppo spesso a vuoto, da un lato, privando di senso l’attività quotidiana di migliaia di operatori e dall’altro frustando le legittime aspettative di milioni di cittadini coinvolti. Con reazioni quasi umane, da tempo ormai, l’Organismo Giustizia si trascina stancamente avendo abbracciato la logica del “tirare a campare” con conseguente progressivo depauperamento dei valori forti, dei principi che dovrebbero animarlo.

Così, inevitabilmente, privo di forti riferimenti valoriali, il sistema non è stato in grado di difendersi dal ciclone politico-giudiziario berlusconiano: la politica giudiziaria di una intera coalizione, oggi alla guida del Paese, è stata ipotecata perversamente dalle esigenze private di un imputato. Con la tacita, involontaria accondiscendenza di tanti operatori, disillusi da decenni di riforme incompiute. Per questo motivo, oggi, i giovani operatori del Diritto – ricercatori universitari, giovani magistrati e avvocati – hanno il dovere di mettere il proprio entusiasmo e le proprie competenze a disposizione di un grande progetto di riforma del sistema giustizia che, elaborando i tanti, approfonditi, talvolta lungimiranti contributi del passato, sappia interpretare le esigenze sociali e politiche del nuovo secolo. Abbiamo bisogno di iniziare a sognare il Sistema Giustizia dei prossimi cinquant’anni. Abbiamo bisogno di iniziare ad elaboralo. Per fare questo è imprescindibile:
Sgombrare il dibattito dalle patologie, che inquinano il sistema: le leggi ad personam approvate nelle ultime legislature dal centrodestra vanno sottoposte al setaccio e restituite al sistema nelle sole parti di interesse comune.

Riscoprire e divulgare la Cultura Giuridica, lo studio del Diritto e della Politica del Diritto come antidoto alle degenerazioni populiste e come strumento di governo della complessità: soprattutto in campo penale è necessario che la buona politica, la politica progressista si assuma il compito di arginare le attuali insensate derive populiste. La sanzione penale è lo strumento di cui lo Stato dispone per neutralizzare le violazioni più gravi delle norme che disciplinano la convivenza civile. Ed allora, se così è, bisogna rifiutare le sirene del panpenalismo: non ogni forma di rottura delle regole può avere come risposta la sanzione penale. Ciò è non solo ingiusto, ma insostenibile sotto il profilo pratico: non si possono costruire più carceri che ospedali! D’altra parte, bisogna resistere alla tentazione di pensare alla giustizia penale come strumento che deve occuparsi principalmente della “criminalità di strada”. Noi abbiamo il dovere di coltivare un terreno che sia fertile alla comprensione della complessità del vivere sociale: sono numerose e variegate le forme di criminalità. Abbiamo il dovere di chiedere che tutte vengano accertate e sanzionate, diffondendo la consapevolezza che spesso i reati più gravi vengono commessi “non in strada”.

Riempire di contenuti riconoscibili e socialmente giusti le categorie vuote che campeggiano sullo sfondo dell’assurdo dibattito politico in materia di Giustizia. La certezza della pena è valore politico e giuridico solo se non la si agita come slogan buono per ogni stagione. Certezza della pena vuol dire garanzia dell’accertamento e punizione dei colpevoli. Vuol dire lotta contro ogni tipo di impunità. Non vuol dire lotta senza quartiere contro quei benefici penitenziari che sono espressione del principio costituzionale della “finalità rieducativa della pena”. La pena certa deve essere pena giusta, e per essere giusta la pena deve essere idonea a garantire la riqualificazione sociale del reo.

Lottare per reperire maggiori risorse economiche in favore del settore giustizia. Indagare, accertare, garantire, eseguire sono attività costose. La qualità di tali attività dipende anche e soprattutto dalle scelte di distribuzione delle risorse effettuate in sede politica.

Lottare per garantire l’efficienza del sistema giustizia: gli sprechi e le sacche di inefficienza vanno superati sia con le riforme in sede normativa, sia con la diffusione delle buone prassi.

Superare la dialettica Giustizia come servizio – Giustizia come bene in sé. Non vi può essere infatti un buon servizio senza giustizia in sé, né giustizia in sé senza un efficiente servizio. I processi sia penali che civili devono, in primo luogo, costituire il teatro delle garanzie, perché senza un buon accertamento (del reato o del diritto controverso) non può esservi giustizia; d’altra parte l’accertamento che non ha fine non può aspirare alla Giustizia. La ragionevole durata è, quindi, prima di tutto una garanzia di giustizia.

Calibrare un approccio moderno ai problemi giuridici: il sistema giustizia deve iniziare a fare i conti con i numeri. Per questo è necessario promuovere e sostenere progetti di ricerca che si misurino con la statistica giudiziaria.
Garantire l’indipendenza della Magistratura. Solo una magistratura indipendente fare Giustizia.
Riformare il sistema di accesso alla professione d’avvocato, affidandola ad una selezione realmente meritocratica e preceduta da periodi di praticantato realmente formativi e retribuiti.

Salvatore Tesoriero, 28 anni, Avvocato
Comitato Bologna per Marino

mercoledì 21 ottobre 2009

Bologna: un quartetto per Marino

Vincenzo Balzani, chimico in odor di Nobel per le nanotecnologie, Corrado Melega, ginecologo, padre “virtuale” di due generazioni di bolognesi, Filippo Taddei, Premio Europeo 2006 per giovani economisti emergenti, Ivano Marescotti, popolarissimo attore romagnolo. Hanno tutti aderito alla mozione di Ignazio Marino e ne sono diventati attivi sostenitori.

Ho fatto loro la stessa domanda: “Perché?”. Eccovi le risposte.

Balzani: “ Ho apprezzato la chiarezza, insolita per un politico, con la quale affronta i problemi. Dice dei si e dei no senza tentennamenti. È contrario al nucleare e basta. Perché pericoloso, perché le scorie, che nessuno sa dove mettere, inquineranno il pianeta per centinaia di migliaia di anni, 20, 30 volte la durata della storia dell’umanità che conosciamo, perché antieconomico, meglio investire quei capitali nelle varie forme di solare, compreso il vento.”

Melega: “ Ho apprezzato la chiarezza….. È un cattolico adulto, affronta con metodo laico tutti i temi dei diritti dell’individuo, dal testamento biologico a quello dei rapporti fra medico e paziente”

Taddei: “Ho apprezzato la chiarezza ….. Ha una visione dell’economia, del lavoro e della redistribuzione della ricchezza rivolta verso il futuro. Chi ha meno di trent’anni sta affrontando un mondo assolutamente diverso da quello che hanno conosciuto i suoi genitori nella seconda metà del secolo scorso, Marino ne tiene conto.”

Marescotti: “Ho apprezzato la chiarezza….. Una telefonata di un suo sostenitore bolognese mi ha fatto riflettere sulla mia decisione di abbandonare il partito. Lo ringrazio, in questi tre mesi sono tornato ad assaporare il gusto del dibattito, dello scambio di idee, mi è tornata la passione e senza passione la politica, per me, non ha sapore, diventa insulsa.”

Quel “sottoMarino” era lo scrivente il quale in questo periodo si è gettato alle spalle la sua fobia per i telefoni ed ha fatto più telefonate per Marino di tutto il resto della sua vita. Se amate la chiarezza, insolita per un politico, sapete già cosa fare domenica prossima.

Paolo Serra
Comitato Bologna per Marino

20.10.09 Conferenza stampa: presentazione liste Bologna per Marino e Casadei

martedì 20 ottobre 2009

23.10 Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni


VERSO LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE
Nelle tue mani - Idee e progetti per il PD e l'Emilia Romagna

THOMAS CASADEI
Candidato alla Segreteria Regionale - Mozione Marino

Venerdì 23 ottobre - ore 18,30
BOLOGNA – Unione PD Quartiere Navile, Via del Battiferro 2
Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni
Introduce e coordina: Antonio Mumolo - Coordinatore comitato Marino - Bologna
Intervengono: Esponenti e Rappresentanti delel Associazioni e del Mondo del Volontariato
Partecipa: Thomas Casadei - Candidato alla segreteria Regionale del PD mozione Marino

A seguire cena di autofinanziamento (vedi volantino allegato) con la partecipazione di
- On. Anna Paola Concia - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Bologna
- On. Sandro Gozi - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Forlì-Cesena
prenotazione obbligatoria email: henrybo@tin.it

23.10 Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni


VERSO LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE
Nelle tue mani
Idee e progetti per il PD e l'Emilia Romagna

THOMAS CASADEI
Candidato alla Segreteria Regionale - Mozione Marino

Venerdì 23 ottobre - ore 18,30

BOLOGNA – Unione PD Quartiere Navile, Via del Battiferro 2

Partito e partecipazione: NO all'autoreferenzialità, SI ad un dialogo costante con le associazioni

Introduce e coordina: Antonio Mumolo - Coordinatore comitato Marino - Bologna

Intervengono:
Esponenti e Rappresentanti delel Associazioni e del Mondo del Volontariato

Partecipa: Thomas Casadei - Candidato alla segreteria Regionale del PD mozione Marino

A seguire cena di autofinanziamento (vedi volantino allegato) con la partecipazione di

On. Anna Paola Concia - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Bologna
On. Sandro Gozi - capolista all'Assemblea Nazionale, Collegio di Forlì-Cesena

prenotazione obbligatoria email: henrybo@tin.it